Paolo Pacchiarini: Mangio pane e canne da pesca...

Quando la professionalità non si veste di arroganza...

Paolo è sicuramente uno tra i più bravi e preparati personaggi del settore della Pesca a Mosca, un pescatore concreto, con tantissima esperienza; la sua passione "maniacale" e la continua ricerca lo hanno portato lontano dal bambino di sei anni che con lo zio andava a pescare, ha scritto libri, ha girato video e i suoi artificiali sono diventati famosi in tutto il mondo.

Un mondo a cui Paolo appartiene, avendolo girato in lungo e in largo, e che lo ha ricompensato con tantissime soddisfazioni e con una conoscenza tecnica vastissima diventando ospite fisso di numerosi programmi televisivi; i suoi articoli sulla pesca sono spesso richiesti dalle principali riviste italiane e internazionali del settore, sono racconti brillanti, solari e appassionanti che catturano il lettore con le sue esperienze di pesca in varie parti del mondo o che descrivono alcune delle tecniche di costruzione delle esche artificiali più particolari e ricercate.

Lui si definisce un pescatore a 360 gradi:

Un pescatore completo deve sapere costruire e lanciare 

E così è stato...

Dal 1985 pratica esclusivamente la pesca a mosca, innamoramento sbocciato sul torrente Pioverna osservando la tecnica di un PAM in azione. Dall'età di 18 anni è passato a quella che sarebbe diventata la sua passione e il suo lavoro: pesca a mosca per tutta la vita.

Il luogo in cui ti piace pescare di più e quello che ti ha dato maggior soddisfazione?

Anno dopo anno ho ampliato le mie esperienze e approfondito le mie conoscenze viaggiando e arrivando nei posti più belli del mondo come Guatemala, Cuba, Australia, Thailandia, Isole Cayman, Sud America e in tutti gli Stati Uniti,  alla costante ricerca di nuove sfide e conoscenze. La mia competenza si è consolidata nelle acque dolci dell'Italia Settentrionale, in particolare nelle acque del fiume Adda, in Valtellina, e nel fiume Sesia. Ma il posto più ambito è quello che ancora non ho visitato come le Galapagos. 

Qual'è la tecnica migliore?

Non esiste una tecnica migliore di un'altra, esiste una tecnica che più ci emoziona e con la quale abbiamo più affinità, per quanto mi riguarda prediligo lo streamer per i pesci di taglia grande; 

Parlami dei tuoi record di pesca

I record di pesca sono per me una sfida che il pescatore crea tra se stesso e il pesce. Si decide quindi di sottostare a delle regole ben precise come finali omologati , bilance certificate e testimoni “super partes”. 

Rappresentante dell'I.G.F.A. (International Game Fishing Association) per l'Italia, dalla quale ho ottenuto 12 record mondiali di pesca a mosca.

Luccio. Paolo Pacchiarini. Rappresentante dell'I.G.F.A. (International Game Fishing Association) pesca a mosca.

E' più importante un buon lancio o l'artificiale?

Dipende innanzitutto da che genere di pesca , dal luogo e dal pesce che vogliamo insidiare. In linea di massima però un buon lancio ti permette di raggiungere correttamente la preda, sia per la precisione sia per il dragaggio. Se non ci arrivi o ci arrivi male, anche la più micidiale delle mosche serve a poco. 

Quale pesce ti da più soddisfazione?

Amo le sfide e più sono impegnative più mi emozionano. In Italia, il Black Bass perchè è un predatore astuto e imprevedibile e il Luccio perchè può raggiungere dimensioni importanti. All'estero un pesce veramente emozionante è il Tarpon per la taglia , la potenza e l’emozione che mi da. Finchè non l’ho afferrato non è mai preso. 

A tal proposito hai scritto anche dei libri…

Nel 2004 il gruppo editoriale GEA ha pubblicato il mio primo libro dedicato alla pesca a mosca del persico trota; "Black Bass strategie e artificiali"; Nel 2009 è stato pubblicato il mio secondo libro "Il Luccio strategie e artificiali". 

      

  

Come sono nate le WIGGLE TAILS?

Il sogno di ogni pescatore a mosca dedito alla ricerca dei predatori è sempre stato quello di realizzare un artificiale che racchiudesse in sé doti di imitatività e capacità di produrre stimoli irresistibili per le prede ricercate. Dopo innumerevoli esperimenti e tentativi con svariati prodotti e i materiali più stravaganti ho trovato la quadra che mi soddisfaceva. Ma sono un ricercatore perfezionista; la continua ricerca di nuovi materiali creati con tecnologie all'avanguardia applicate all'industria tessile, mi ha portato a sperimentare e produrre le wiggle tails in scale skin che sono orgoglioso di presentare come un materiale innovativo completamente made in Italy. 

Nel 2010 Paolo ha creato un nuovo set di code seducenti da aggiungere a tutti i tipi di streamer (dragon tails). Le loro diverse forme, colori e design sono state sviluppate per ottenere la migliore visibilità e movimento possibili in diverse condizioni dell'acqua e per tutti i tipi di pesce. Paolo ha dedicato il suo lavoro e la sua capacità a migliorare e sviluppare le Wiggle Tails di PACCHIARINI , offrendo le sue creazioni ai pescatori di tutto il mondo.

  

 

Pesca in solitaria o in compagnia?

Per me la pesca , oltre ad essere bella di suo, da la possibilità di vivere e condividere dei momenti indimenticabili con i propri compagni di ventura. Io comunque amo moltissimo pescare dalla barca perché rimango vicino al mio compagno di pesca e posso dividere le mie e le sue emozioni in diretta e in qualsiasi momento.


Paolo continua a promuovere lo sport e a condividere la sua vasta conoscenza della pesca a mosca attraverso il suo lavoro di guida di pesca. La sua speranza è che la sua storia aiuti le prossime generazioni di pescatori a capire che con il duro lavoro, dedizione e autocritica è possibile trasformare una passione in un lavoro fantastico che, giorno dopo giorno, riempirà le loro vite di tantissime soddisfazioni. 

Grazie Paolo per la bella chiacchierata.

paolo pacchiarini fishon dragon tail

 

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